Chi sono...

 Mi chiamo Sara Basili e sono Una psicologa clinica e di comunità iscritta all'Albo A del Lazio e Psicoterapeuta specializzata nell'Intervento Individuale e di Gruppo.

Mi occupo di incontri con gli adulti, la coppia,  gli adolescenti e le loro famiglie seguendo una metodologia tradizionale faccia a faccia, e ove necessario, come nel caso di depressioni gravi e disabilità, anche tramite la terapia on line. 

Lo strumento che prediligo nel mio lavoro è l'uso narrativo del racconto clinico del paziente a cui prestando ascolto, fornisco dopo 3 colloqui di incontro, una restituzione valutativa , in base a cui orientare poi il mio intervento. Seguendo un orientamento psicodinamico,  cerco di comprendere il funzionamento psichico della persona, il significato legato alla situazione sintomatologica, e di definire poi gli obiettivi terapeutici.

Rispetto al sostegno e alla consulenza psicologica mi occupo di Artiterapie riabilitative ed espressive, strumenti preziosi di mediazione e di ausilio nell' elaborazione di una malattia, una depressione, un trauma, un lutto e una precedente situazione dolorosa che è difficilmente traducibile a parole.

Mi occupo di dipendenza affettiva, di Violenza di Genere, ovvero di  sostegno a donne e bambini vittime di violenza assistita,  seguendo delle linee guida e una metologia operativa specifiche.

Conduco percorsi psicologici per chi ha bisogno di un orientamento rispetto al tema dell'Identità di genere(LGBT, Disforia, Gender Fluid),  mi occupo di psiconcologia di gruppo, e di consulenza e sostegno ai "caregiver" di pazienti con demenza senile e Alzheimer, esposti a al rischio stress lavoro correlato e burn out.

Svolgo  colloqui di sostegno e psicoterapia centrata sul trauma e sulle ferite di attaccamento, integrando un approccio fondato sul colloquio clinico, supportando il percorso del paziente con interventi di psico-educazione e interventi  psicofisiologicamente orientati, ovvero ponendo attenzione al corpo e al suo comunicare un sintomo, piuttosto che un disagio e integrandolo con un lavoro sensoriale e motorio. Ricorro infine a tecniche espressive e riabilitative di tipo non verbale, soprattutto laddove una situazione traumatica sia stata rimossa, e/o non vi è il ricordo del motivo scatenante che blocca la crescita del paziente e ostacola una buona qualità di vita.

 

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